I PROGETTI DI BELLACOOPIA

L’appuntamento di metà percorso delle otto classi che anche quest’anno partecipano al concorso Bellacoopia si è svolto, come da tradizione, il 14 marzo alla discoteca Maffia con la presenza di oltre 150 studenti delle scuole superiori reggiani, accompagnati dagli insegnanti e dai tutor. 
Nel suo saluto Mauro Degola, in rappresentanza di Legacoop, ha sottolineato come il progetto di comunicazione con le scuola, iniziato nel 2001, dimostri una longevità per qualche verso insolita per iniziative di questo tipo. Ciò è dovuto senz’altro all’originalità della proposta di costituzione di una cooperativa virtuale, che consente agli studenti di sperimentare come si fa impresa e presenta evidenti utilità  a favore di uno scambio fruttuoso tra lezioni scolastiche e esperienze lavorative. “Anche altre organizzazioni d’impresa – ha spiegato Degola – hanno progetti analoghi che puntano ad avvicinare gli studenti e le scuole al mondo delle imprese; ma senza alcuna pretesa di superiorità, Bellacoopia ha una attrattività che si fonda sulla originalità e modernità della forma cooperativa che compete sul mercato con tutte le altre forme d’impresa, mirando nel contempo ad obiettivi di integrazione e solidarietà. Il nostro auspicio – ha concluso Degola – è che Bellacoopia riesca a far capire agli studenti, specialmente oggi, l’importanza del lavoro, della valorizzazione delle persone e del ruolo dell’impresa”. 
L’incontro è servito agli studenti per illustrare lo stato di avanzamento dei loro progetti, diversi dei quali con forti valenze sociali e ambientali, per confrontarsi insieme sul lavoro svolto, per trovare idee e ulteriori stimoli per la conclusione del percorso. 
“Uno dei punti forti di Bellacoopia – ha sottolineato il responsabile del progetto Dino Terenziani – è la regola ‘dell’imparare facendo’, in cui le necessarie nozioni si apprendono non tanto dallo studio di manuali, quanto dalla intervista di consulenti, dalla sperimentazione di idee, da ricerche di mercato, insomma dall’esperienza sul campo”. 
In una atmosfera di festa, si sono alternate sul palco del Maffia le classi che hanno illustrato le idee progettuali con grande competenza, ma anche con animazioni, sketch e scenette. E’ lo "spirito di Bellacoopia" che si va diffondendo e che consente di lavorare per un progetto omogeneo, impegnativo e attraente, pur nella diversità di approccio, di età, di scuola frequentata, di idea sviluppata. Le presentazioni, tutte gradevoli, hanno dimostrato che lo "spirito" è passato, infatti c’era convinzione da parte di tutti, anche se nessun intervento era uguale ad un altro. 
La 4° Igea dell’Istituto D’Arzo di Montecchio ha proposto un progetto per la realizzazione di un Centro Giovani. La 3.a Igea del Russell di Guastalla ha invece proposto una cooperativa che affronta il contenimento energetico. La cooperativa ideata dalla 4.a C dello Zanelli è orientata alla vendita di prodotti agricoli a Km zero. La 4.a G del don Zeffirino Jodi ha studiato una cooperativa per l’integrazione dei bambini stranieri. Una agenzia di viaggi studentesca è invece l’idea progettuale studiata dalla 4.a F del Liceo Scientifico Gobetti di Scandiano. Il progetto del Secchi individua una cooperativa che opera di supporto alla integrazione degli studenti stranieri. Verso la comunicazione si sono orientati gli studenti della 4.a B Mercurio dello Scaruffi, con un videogiornale on-line. E infine la 5.a F dell’Iti di Castelnovo ne’ Monti ha ideato una cooperativa che opera nell’impiantistica per le energie alternative. 
Il prossimo appuntamento è ai primi di maggio, quando i progetti verranno analizzati da una giuria di esperti per l’assegnazione dei premi finali.

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